“C’è molto più della carne sotto questa maschera. C’è un’idea, e le idee sono a prova di proiettile…”. V non ha un volto. V non ha nemmeno un vero nome. V è il capo-popolo e il popolo al tempo stesso. V è un’idea. V è la rivoluzione.

5 novembre, il Parlamento inglese salta per aria a suon di musica e fuochi d’artificio. Meraviglia, simbologia fortissima, azzerare il potere-parlamento corrotto e dare origine a una nuova era. Perché la libertà vince sempre. E le idee non muoiono mai.
V for Vendetta (guarda il film online) esce nel 2005, come trasposizione cinematografica dell’omonimo graphic novel. I dialoghi sono del tutto fedeli agli originali e offrono surreali momenti di altissimo livello, nonché mascherati ma continui rimandi alla V, lettera concetto e numero.
Ci troviamo in un’Inghilterra futurista e del tutto orwelliana, in balìa di un governo fortemente repressivo, anche questo simile al caso di 1984. Coprifuoco, Tv unificate e controllate, proibizionismo totale. Controllo delle menti assoluto. V fa saltare il palazzo di “madame giustizia, in onore della vacanza che sembra aver preso da questi luoghi”. Doveva essere visto da tutti.
Una delle maschere più famose del grande schermo rappresenta Guy Fawkes, cattolico inglese compartecipante alla storica Congiura delle Polveri del 1605. Novembre, giorno 5, V in romano. Sotto la maschera, nel film, un grande Hugo Weaving, l’Agente Smith di Matrix per essere chiari.
Un idealista intellettuale saggio ma letale. Tuttavia, V non è solo, si completa splendidamente in Evey (Natalie Portman), E.V. alla pronuncia. La coincidenza non ha madre. V ammazza da solo tutto lo stato maggiore del partito, Sutler, Creedy e tutti coloro che hanno partecipato al fare dell’Inghilterra una menzogna, che siano vescovi pedofili, voci di Londra o scienziati. Una firma costante, la rosa Violet Carson.
Evey porta a termine il piano di V, la metro parte e il Parlamento esplode. Evey, non V. V è morto. Ma V “era Edmond Dantès. Ed era mio padre e mia madre, mio fratello, un mio amico, era lei, ero io…” Era tutti noi.
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“Beneath this mask there is more than flesh. Beneath this mask there is an idea, Mr. Creedy, and ideas are bulletproof…”. V is faceless. V is nameless. V, the people and the people’s leader at the same time. V is an idea. V, the revolution.
November 5th, the English parliament burst with music and fireworks. Wonderful, so strong symbology, reset to zero the corrupt parliament-power giving the start for a new era. Because freedom always win. And the ideas never die.
V for Vendetta (watch the movie online) was released in 2005, as the movie transposition of the homonymous graphic novel. The dialogs are almost the same of the original ones and give us some surreal high-level moments, and some hidden but continuous references to V as letter, concept and number.
We are in a futuristic England, similar to the Orwell one, under a repressive government, even this similar to 1984. Curfew, unified and controlled Tv, total prohibitionism. Absolute mind control. V destroy the building of “Madame Justice, in honor of the holiday she seems to have taken from these parts”. Everybody should see him.
One of the most famous movie mask represents Guy Fawkes, the English catholic who took part in the historic Gunpowder Plot in 1605. November, day 5, V in Roman. Under the mask, in the movie, a great Hugo Weaving, the Agent Smith of Matrix to be clear.
An intellectual wise idealistic but lethal man. V is not alone, becoming complete with Evey (Natalie Portman). Coincidence has no mother. V kills by himself all the Party, Sutler, Creedy and all the people that took part to make England a lie, no differences between pedophile bishops, London voices or scientists. A constant mark, the Violet Carson rose.
Evey finishes the V plan, the “tube” starts and the Parliament explode. It was Evey, not V. V is dead. But “He was Edmond Dantès, and he was my father, and my mother, my brother, my friend. He was you, and me”. He was all of us.
Grazie per il post!
Ho visto il film quest’anno, qualche mese fa, spinta da varie coincidenze.
Io vivo in Spagna e in una settimana 3 persone mi dissero di conoscere una parola italiana “Vendetta” per il film di V.
Cosí andai alla biblioteca che ho sotto casa e presi in prestito il fim.
Premetto che il messaggio del film mi è sembrato ottimo e in un certo senso appropiato per il periodo storico (culturale e economico) in cui viviamo. Nella manifestazione del 15 ottobre degli indignati, a Valencia, erano in tanti i giovani che indossavano la maschera di V.
Se avessi 16 anni questo film mi avrebbe emozionato ancora di più di quanto non sia riuscito a farlo ora, però avendo letto 1984 di G. Orwell, la sensazione che mi ha lasciato è di semplicitá accompagnata da note romantiche create dalla relazione di V con E.V.
Non voglio dire che V non sia un grande e che il suo sacrificio personale sia stato in vano, rifletto soltanto sul fatto che forse la semplicitá del film sia stata la chiave della sua diffusione massiva.
A presto
mAsA
Hai decisamente ragione in molto di ciò che dici, compreso il concetto di semplicità… Ma, d’altronde, è tratto da un fumetto… E non c’è nulla di più semplice che grafica accompagnata da parole…
Rimane fantascienza con interessanti rimandi storici, vedi la Congiura delle Polveri…
Sono d’accordo con la tua analisi, aggiungerei anche che proprio per il contesto sociale ed economico che stiamo vivendo questo film rimane maledettamente attuale…
Film molto bello!!!
Direi decisamente sì, una di quelle pellicole che riesce allo stesso tempo a farti pensare, a far parlare di sé e a creare un simbolo (la maschera)… Non da poco…
Never watched this before… but I sure will
Thanks for your recommendation
Have a lovely day.
Paola
I’m sure you will enjoy it!
Bye!
“Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è”.
FIlm stupendo. Ogni volta che lo guardo, lo apprezzo sempre di più. Purtroppo non ho letto il fumetto. Spero di rimediare il prima possibile.
Te lo consiglio vivamente, noterai che è maledettamente uguale… A presto!
“C’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese” http://zootropita.wordpress.com/2011/09/18/v-per-vendetta-e-i-suoi-legami-culturali-con-il-dopo-11-settembre/
“… e le idee sono a prova di proiettile”
Bellissima anche la mostra dedicata alla graphic novel quest’anno nell’ambito del Lucca Comics & Games! Certe tavole mi hanno comunicato in un istante l’essenza del messaggio, come mi era capitato durante la lettura del fumetto stesso (in lingua originale). Questo commento per consigliare a tutti di leggere la graphic novel, oltre che di vedere la trasposizione cineatografica
L’originale è sempre l’originale…
Film semplicemente stupendo, e concordo con occhiogrigioverde “maledettamente attuale” purtroppo. Comunque è un film che fa riflettere molto, un film che entusiasma e poi amo il fatto che sia colmo di richiami storici e citazioni letterarie (Shakespeare per intenderci!). V è uno dei personaggi più affascinanti mai creati a mio modesto parere! Ho letto che Alan Moore è rimasto deluso dalla trasposizione cinematografica, e che invece il disegnatore l’abbia apprezzato. Urge leggere la graphic novel a questo punto! Ah, dimenticavo! Complimenti per il sito!
Grazie molte per i complimenti, sì ti consiglio decisamente il graphic novel! Non ti deluderà (d’accordissimo su ciò che pensi di V)…
complimenti per lo splendido blog!
grazie davvero!