Chissà se lo direbbe ancora, che Carpi è la periferia di Berlino. Certo, da quando il muro è crollato CCCP ha avuto poco significato. Legittimo il passaggio a CSI. Adesso anche PGR (Per Grazia Ricevuta) è obsoleto.

Precisazione doverosa, non stiamo parlando della geopolitica anni ’90. Per i non credenti, questa è stata l’evoluzione di uno dei gruppi più sperimentali della musica italiana, con a capo Giovanni Lindo Ferretti. CCCP, perché così, nella cultura popolare del secolo scorso, la sinistra Emilia si identificava con i compagni russi. CCCP, in cirillico. Nel nostro alfabeto sarebbe stato SSSR.
Le anime dei “Fedeli alla linea”, oltre a Ferretti, erano il chitarrista Massimo Zamboni, il bassista Umberto Negri, le seconde voci Annarella Giudici e Danilo Fatur. Oltre a loro, una masnada di musicisti di passaggio, a testimonianza del continuo dinamismo interno alla band.
Uno dei personaggi più illustri e ancora oggi apprezzati è Giorgio Canali, innestato solo nel 1988 (la band si scioglierà nel 1990), ma protagonista con i CSI (per la cronaca, acronimo di Consorzio Suonatori Indipendenti) e oggi impegnato con diversi artisti indie nuovi di pacca, su tutti le Luci della Centrale Elettrica di Vasco Brondi.
Il titolo del primo album è ad effetto, quasi impronunciabile nella sua lunghezza. Immaginate un ragazzino entrare in un negozio di Reggio Emilia e chiedere “avete mica ’1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi del conseguimento della maggiore età dei CCCP’?”. Improbabile.
I pezzi sono paradossali, testi ermetici, alla Ungaretti. Curami (dedicata ai Cure), Tu Menti (del secondo album, tributo a Sid Vicious), poi il contestato passaggio alla Virgin ed un sound più orecchiabile, vendibile. Battagliero è l’ultimo urlo di battaglia, poi qualche esperimento etnico, ma poco altro. Si chiude tutto sulle macerie di un Muro di Berlino che non si può più ricostruire: i concerti a Mosca e Leningrado con Litfiba e Rats, ideale passaggio di consegne fra ideologie musicali e non.
L’immagine del 2000 è Giovanni Lindo Ferretti che abbraccia la causa antiabortista di Giuliano Ferrara, mentre Giorgio Canali canta “Caro Valerio (Audisio, il partigiano che freddò Mussolini, n.d.a.), non dovevamo fermarci”. Specchio di un’Europa spaccata trasversalmente. Una sottile linea fra Mosca e l’Emilia.
Ancora attivi sono Umberto Negri, Massimo Zamboni e soprattutto Fatur, che ho conosciuto personalmente. Beh, che dire, il mio nome parla già da solo!
Grazie mille per la precisazione! In arrivo presto altri pezzi sull’argomento, stay tuned!
Che dire ? grazie per questo post. Grandi CCCP !
Grazie a te per averlo apprezzato! A presto…