Sinceramente ci siamo frequentati poco. Ma non posso farci molto, mi manchi. Mi manchi perché ti ho vissuta in un modo del tutto particolare, come non ho mai fatto con le altre. Ho amato ciò che mi hai offerto in poco tempo. Ho amato i tuoi controsensi, il tuo essere regolare e allo stesso tempo la tua voglia di vita notturna. Ho amato la competizione con la tua sana rivale. Ho amato i tuoi tempi, la tua efficienza e la tua sregolatezza. Ti ho amata Madrid, e prima o poi tornerò da te.

Usciti dalla stazione metropolitana di Antòn Martin il colpo d’occhio è suggestivo. La parte più antica della città, quella composta da piccole calle che si intersecano tra di loro. Artisti da strada, mendicanti, negozietti fatiscenti all’angolo della strada. Con i giovani con zaino in spalla e mappa in mano che cercano di capire dove li attende il loro letto.

Plaza Mayor è a pochi passi da noi. Equidistante dall’imponente Palacio Real e il suo cambio della guardia al primo mercoledì del mese, e da Puerta del Sol, vero fulcro del turismo, piazza da cui parte la vita madrilena. Madrid con le sue contraddizioni. Con i suoi Starbucks di fianco ai bar che ti riempiono di tapas e churros. Calle de Carmen e Calle de la Montera. Una luogo di shopping sfrenato per turisti stampo H&M e Fnac. L’altra con le prostitute al lavoro tra turisti e polizia.

Madrid con i suoi musei, con i suoi spazi verdi. Con la sua zona più residenziale. Quella nuova, quella che parte dall’enorme Parque del Retiro per poi estendersi fino a Plaza de Toro e al Santiago Bernabeu. Con i suoi enormi viali che prima o poi ti ricordano che sei in una capitale, in una metropoli.

Movida notturna. Locali che ti piazzano in mano un bicchiere di sangria o di cerveza e ti invitano a non pensare ai problemi che hai lasciato a casa. Divertiti e basta. E se non sai cosa scegliere, dove andare o sei da solo, cerca il Cat’s Hostel, Calle Canizares, e buttati nel Mad City Pubcrawl. Un nome un programma.

Se capiti a Madrid, anche solo per tre giorni, se incontri le persone giuste, se impari ad osservarla allora non potrai fare altro che amarla. E quando tornerai all’aeroporto dentro di te sentirai che la tua visita è stata soddisfacente ma incompiuta. Ma non ti preoccupare, è un bene. Vorrà dire che non potrai fare a meno di tornarci. Vorrà dire che non potrai fare a meno delle sue contraddizioni. Vorrà dire che non potrai fare a meno di Madrid.

Hasta Luego.